Identificare lo Chamapgne

Dal gusto molto secco a morbido, dal colore paglierino a quello rosato, lo Champagne si presenta in diverse tipologie contraddistinte da aromi assai diversi che devono le loro sfumature anche al liqueur d’expédition, ossia il liquido che si aggiunge ad ogni bottiglia per rabboccarla in seguito al dégorgement (in italiano, la “sboccatura”), ossia la fase che segue il processo di rifermentazione e prevede l’eliminazione delle spoglie dei lieviti addossate sul tappo della bottiglia. La quantità di zucchero che viene addizionata insieme al liqueur d’expédition consente di identificare lo Champagne come:

🍾 Brut Nature (detto anche Pas dosé, Dosage zéro, Brut sauvage), quando lo zucchero residuo si presenta inferiore o uguale a 3 g/litro e gli appartenenti a questa categoria sono gli champagnes più secchi poiché non vedono l’aggiunta di liqueur d’expédition dopo il dégorgement;

🍾 Extra Brut, quando lo zucchero residuo è inferiore o uguale a 6 g/l e lo champagne risulta molto secco;

🍾 Brut, quando lo zucchero residuo arriva sino a 15 g/l ed al gusto si presenta secco;

🍾 Extra Dry, quando la percentuale di zucchero residuo varia dai 12 ai 20 g/l e restituisce uno spumante dal gusto morbido e delicatamente abboccato;

🍾 Sec, quando lo zucchero va dai 18 ai 35 g/l ed accompagna con piacere dessert poco dolci;

🍾 Demi sec, quando lo zucchero residuo si attesa tra i 33 ed i 50 g/l e si presenta come un ottimo vino da meditazione o da fine pasto;

🍾 Crémant, tipologia difficilmente reperibile che comprende vini elaborati attraverso il metodo classico di rifermentazione in bottiglia ma in modo da sviluppare meno anidride carbonica, permettendo così alla bottiglia di raggiunge le tre atmosfere (contro le quattro atmosfere e mezzo degli champagnes tradizionali).

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