
Il Dom Pérignon è considerato lo Champagne per eccellenza, il più famoso e il più celebrato del mondo.
La Maison Dom Pérignon crea oggi solamente Champagne millesimati, figli del carattere esclusivo di ogni stagione e frutto di un’elaborazione che dura almeno otto anni.
La storia
Sebbene Dom Pérignon non sia l’inventore diretto dello Champagne, ne ha reso possibile la nascita grazie al suo lavoro pionieristico nella produzione di un vino bianco di alta qualità.
Nato nel 1638, Pérignon aveva poco più di 30 anni quando entrò nell’abbazia benedettina di Hautvillers, nella Champagne, dove prestò servizio come cellario fino alla morte, il 24 settembre 1715.
I suoi vini bianchi furono venduti a Parigi e a Londra e la sua fama si diffuse rapidamente: il vino che portava il suo nome arrivò a costare il doppio di un normale vino della Champagne, perché tutti sapevano che i prodotti di Dom Pérignon erano i migliori. I suoi risultati permisero all’abbazia di raddoppiare le dimensioni dei propri vigneti.
Suo contemporaneo e confratello benedettino fu Dom Thierry Ruinart: fu il nipote di quest’ultimo, Nicolas, a fondare nel 1729 la prestigiosa Maison che porta il suo nome.
Il primo millesimo della cuvée Dom Pérignon fu il 1921, messo in commercio solo nel 1936 con una spedizione verso New York. Oggi il marchio fa parte del gruppo LVMH.
Lo stile
Ogni Dom Pérignon è un millesimato, assemblaggio di Chardonnay e Pinot Noir in proporzioni che cambiano di anno in anno; nelle annate non all’altezza il vino semplicemente non viene prodotto. Dal 1959 esiste anche una versione Rosé.
Il vino evolve sui lieviti per tappe, le Plénitudes: la prima uscita arriva dopo circa 7–9 anni, la P2 dopo 12–20 anni e la P3 dopo affinamenti ancora più lunghi, in quantità minime. Dal 1990 al 2018 lo stile della Maison è stato firmato dallo chef de cave Richard Geoffroy.
Le nostre schede
- Vintage Plénitude P2 2002 · 9,5/10
- Vintage 2010 · 9,2/10

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