Jacques Selosse · Avize
Les Carelles
Il lieu-dit di Le Mesnil-sur-Oger raccontato in riserva perpetua.
9,8 / 10

Scheda tecnica
| Maison | Jacques Selosse, Avize (Récoltant-Manipulant) |
| Tipo | Extra Brut · Blanc de Blancs Grand Cru · serie Lieux-dits, riserva perpetua |
| Vitigni | Chardonnay 100% |
| Cru | Le Mesnil-sur-Oger Grand Cru, lieu-dit «Les Carelles»: due parcelle (una esposta a sud, una a est) pressate insieme |
| Produzione | Riserva perpetua avviata nel 2003 e conservata in foudre da 12 hl; l’annata di base (circa 60%) affina 10 mesi in barrique da 228 l, circa 20% nuove |
| Affinamento | Circa 5–6 anni in bottiglia prima della sboccatura |
| Sboccatura | 16 febbraio 2015 (bottiglia degustata) |
| Dosaggio | Tra 0 e 4 g/l a seconda della sboccatura |
| Colore | Oro intenso |
| Consistenza | Vinosa e profonda, con spina salina e finale gessoso |
| Fascia | Iconico (€€€€) |
La cuvée
Les Carelles fa parte della serie Lieux-dits, sei cuvée con cui Anselme Selosse ha voluto raccontare singoli vigneti della Champagne, e oggi la porta avanti il figlio Guillaume. È il lieu-dit di Le Mesnil-sur-Oger, il Grand Cru più teso e minerale della Côte des Blancs. Rispetto all’Initial, che assembla tre villaggi, qui parla un solo luogo.
Il vino nasce da due parcelle, una piccola rivolta a sud e una più grande rivolta a est, pressate insieme. Ogni anno il nuovo vino affina in barrique e poi si aggiunge a una riserva perpetua iniziata nel 2003, da cui si preleva la parte da imbottigliare. Il risultato non è un’annata ma la memoria stratificata del vigneto. Le quantità sono minime e le bottiglie quasi introvabili. La retroetichetta suggerisce di servirlo a 12 °C, aprirlo due ore prima e attendere almeno sei mesi dalla sboccatura.
Degustazione
Vista
Oro intenso con riflessi ambrati, perlage finissimo.
Naso
Arancia candita e mandarino, fico secco e pesca bianca, spezie, mentolo, resina di pino e un tocco affumicato.
Palato
Ampio e vinoso ma teso, con una sapidità marcata e un finale lunghissimo e gessoso.
Abbinamenti
- Mare: astice, rombo al burro nocciola, crudi di crostacei
- Terra: carni bianche arrosto, piatti brasati, funghi
- Formaggi: comté e formaggi a crosta lavata
Il verdetto
Un Blanc de Blancs di profondità rara: la tensione di Le Mesnil e la stratificazione della riserva perpetua si fondono in un vino complesso, salino e interminabile. Un vertice assoluto della Côte des Blancs. Voto: 9,8/10
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