
Bollinger è la Maison di Aÿ che ha fatto del Pinot Noir e del legno la propria firma: Champagne vinosi, profondi, costruiti per durare.
Fondata nel 1829, è una delle poche grandi Maison rimaste indipendenti e familiari.
La storia
Il 6 febbraio 1829 Hennequin de Villermont, Paul Renaudin e Jacques Bollinger fondano ad Aÿ la Maison Renaudin-Bollinger. Nel 1884 arriva il Royal Warrant della regina Vittoria, che lega da allora Bollinger alla corona britannica.
Figura leggendaria è Lily Bollinger, che guida la Maison dalla morte del marito Jacques nel 1941 fino al 1971: amplia i vigneti e porta Bollinger nel mondo. Dal 1973, con «Vivi e lascia morire», Bollinger è anche lo Champagne di James Bond.
Lo stile
Bollinger possiede quasi 160 ettari di vigna, che coprono oltre il 60% del suo fabbisogno, con una netta prevalenza di Pinot Noir. I vini d’annata fermentano in piccole botti di rovere e i vini di riserva dei grand e premier cru riposano in magnum sotto tappo di sughero, anche per quindici anni: un patrimonio unico che dà alla Special Cuvée la sua profondità.
Al vertice della gamma ci sono La Grande Année, R.D. (Récemment Dégorgé) e la rarissima Vieilles Vignes Françaises, Blanc de Noirs da piccole parcelle di viti non innestate, sopravvissute alla fillossera.
Le nostre schede
- La Côte aux Enfants 2013 · 10/10
- R.D. 2004 · 10/10
- Vieilles Vignes Françaises 2013 · 9,6/10
- 007 Limited Edition Millésimé 2011 · 9/10
- La Grande Année 2012 · 8/10
- B13 · 8/10
- Rosé · 8/10
- PN VZ15 · 7,5/10
- Special Cuvée · 7/10

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